Branding. Una visione Design Oriented (Nuova Edizione)
Branding. Una visione Design Oriented (Nuova Edizione)
Elio Carmi, con il contributo di Elena Israela Wegher. Prefazionedi F. La Cecla
2011, Logo Fausto Lupetti Editore, Milano

Oggi come non mai è utile allora ritornare ad un saggio che ci orienti in un campo che diamo per scontato. Questo libro, Branding Design Oriented, ci ricorda che il mestiere di chisi occupa di comunicazione creativa ha infinite possibilità, ma che prima di tutto deve basarsi su una capacità di leggere, di essere sensibile al reale.

 

Il libro, da questo punto di vista riapre questioni e definizioni importanti, è un up-to-date di un campo che oggi si dà molto per scontato. Raccontare le origini dei processi della creatività legata a marchi, prodotti, processi ci aiuta a comprendere da dove vengono molte delle espressioni che ci circondano oggi. Elio Carmi e con lui Elena Israela Wegher, riconducono questi processi ad una più generale disciplina della comunicazione che ha i suoi maestri, le sue scuole, i suoi dubbi e i suoi dibattiti. Per uno come me, antropologo outsider passato attraverso quello che negli anni ‘80 era il verbo della semiotica italiana, tutto ciò è molto evocativo.

Dalla prefazione di Franco La Cecla.

 

 

Cosà­ è la brand? Quali sono le modellizzazioni che l'hanno definita? Che differenza c'è tra i modelli di stato e quelli di gestione? Com'è cambiata la visione di Sèguela rispetto a quella di Semprini? E quella di Sicard rispetto a quella di Floch? E perchè il design è strategico per la brand?

Un marchio ombrello ripara dalla pioggia? E un single brand, esce sempre da solo? È certo che le agenzie di pubblicità  sappiano davvero cosa sia la brand? O, forse, poichè le agenzie di pubblicità  non sanno più cosa fare, continuano a far credere di saperlo?

Quando è nato il concetto di brand? Raymond Loewy che ha disegnato la bottiglia della Coca-Cola ha qualche cosa a che fare con tutto questo?

E Paul Rand, padre dell'identità  di Ibm era un designer messo lì per caso? E poi Steve Jobs con l'idea di Apple ha pensato semplicemente ad un tool o, invece, ha individuato un mondo tutto nuovo? E ancora Walt Disney ha disegnato un topolino o ha scoperto una brand tutta da sognare? Questo libro cerca di trovare risposte a queste domande. E si pone là­intento di farlo, giustificando razionalmente e scientificamente, le argomentazioni che stanno alla base delle risposte.


La prima parte del volume è dedicata al modello di branding e descrive approfonditamente gli aspetti che lo compongono. La seconda parte del libro tratta di come il modello del branding si ricolleghi ad un modo di pensare la brand, affermatosi con là­insorgere di particolari condizioni socioculturali e con là­incontro tra determinate culture e formae mentis. La terza parte, completa il percorso offrendo al lettore alcune schede di protagonisti che nel mondo del design e dellà­impresa hanno segnato con progetti e idee il mondo contemporaneo, e in particolare il mondo della brand. Un glossario dedicato completa il volume, come supporto al lettore, e come utile strumento di lavoro per chi opera come designer, professionista, product manager o imprenditore; e più in generale nel mondo della brand.

--
Elio Carmi, attualmente direttore creativo di Carmi e Ubertis Milano, è docente incaricato al Politecnico di Milano nel corso di laurea in Disegno Industriale.

I libri di Brandforum